| |
|
|
| |
|
|
| |
|
| |
metodi elettroforetici: elettroforesi e immunofissazione |
| |
| La riproducibilità dei risultati,
anche a parità di metodo commerciale, pur
migliorata man mano che si procede nello studio,
non è ancora ottimale, specie
per le basse concentrazioni ed è nettamente inferiore
a quella di nefelometria e turbidimetria.
Si dovrebbe procedere, anche con la collaborazione dei
produttori, ad una migliore standardizzazione delle metodiche
di Elettroforesi e Immunofissazione.
La sensibilità dell’Elettroforesi
(EF) e della ImmunoFissazione (IFE) commerciali, sui campioni
esaminati, è inferiore rispetto a quella
della nefelometria e turbidimetria.
Il limite di sensibilità di EF e IFE dovrebbe essere
paragonabile a quello dei metodi immunochimici, cioè
migliore di 0.5 mg/dl. |
| |
|
| |
| metodi immunochimici: nefelometria e turbidimetria |
| |
La riproducibilità dei risultati,
come già in tutti gli studi multicentrici precedenti,
si conferma molto buona anche per le
basse concentrazioni con tutti i reagenti utilizzati.
La sensibilità è molto buona
sia con i reagenti per le Catene Leggere Totali (libere+legate)
sia con i reagenti specifici per le Catene Leggere Libere.
L’espressione del risultato delle Catene Leggere
Totali è formalmente differente tra Behring e Beckman
per il fattore 3.33. Si dovrebbe procedere ad uniformare.
|
| |
|
| |
| raccomandazioni operative |
|
Le riunioni seguite alle sperimentazioni hanno permesso
ai gruppi di formalizzare e/o aderire a una bozza
di “Raccomandazioni Operative”. |
| |
|
| il documento propone le
performance di base che dovrebbero avere i metodi e protocolli
impiegati per la determinazione qualitativa e quantitativa
delle Proteine di Bence Jones (BJP). |
| |
|
| |
il documento integra il
precedente con la proposta di:
• un modello di referto
• uno studio per valutare i diversi aspetti della
determinazione quantitativa delle BJP |
| |
|
| |
| considerazioni sul referto |
| |
Data la molteplicità di approcci e le diverse caratteristiche
dei metodi usati in routine è stato considerato conveniente
che il referto abbia le seguenti caratteristiche minime
con l’obiettivo di rendere confrontabili i risultati
ottenuti da diversi Laboratori:
• indicazione chiara dell’uso di un
“metodo di Screening” e, in tal caso,
indicazione della necessità di un “test
di conferma” se il test di screening è
positivo
• indicazione chiara sul tipo
di campione utilizzato e sui metodi impiegati,
precisando la loro sensibilità analitica.
Il Gruppo “Liguria” ha anche proposto un modello
concreto di referto in accordo con i punti precedenti: |
| |
proposta di referto del Gruppo “Liguria”
|
|
| |
Nome del Test: Ricerca Proteinuria
di Bence Jones
Test di primo livello:
Campione: urina
estemporanea, di 24h, etc.
Metodo: EF,
Nef. CLT, Nef CLL, etc. (sensibilità ???? mg/dl)
Resultato: [_]
Negativo
[_] Necessita test di conferma
(Tempo
di attesa: ?????)
Test di conferma:
Campione: urina
estemporanea, di 24h, etc.
Metodo: IFE
(detagliare) (sensibilità ???? mg/dl)
Resultato: ??????????????? |
| |
|
| |
| altri “effetti positivi” |
| |
Altri effetti positivi ottenuti grazie alla strategia
adottata con gli studi multicentrici sono:
• Migliore conoscenza e confronto dello “stato
dell’arte” dei laboratori partecipanti
• Evidenziazione di metodi che si sono dimostrati
poco affidabili e loro conseguente abbandono: Proteine Totali
• Miglioramento progressivo delle performance dei
metodi impiegati
• Migliore uniformità nello studio delle BJP
• Disponibilità di campioni verificati nei
lavori multicentrici e conseguente possibilità di
utilizzarli per il confronto oggettivo dei diversi metodi
disponibili
• Possibilità di applicare ed estendere ad
altri studi la strategia e il metodo di lavoro utilizzati |
| |
|
|
|
|