"l'idea"
 

LL’idea della costituzione dei Gruppi di Studio (GdS) sul tema “Proteine di Bence Jones e Catene Leggere libere” nacque dalla constatazione che

all’importanza clinico-diagnostica della determinazione della Proteinuria di Bence Jones (BJP)

non corrispondeva
una adeguata standardizzazione

dei metodi, dei protocolli di studio, dei campioni di riferimento e neppure del modo di refertare i risultati.

Per tale motivo e con l’obiettivo di portare avanti questa standardizzazione si costituì, nel Maggio 1993, la Commissione “Forlí”, a cui nel tempo si sono aggiunte le altre.

 
 
obbiettivi
 

En relazione alla determinazione delle Proteine di Bence Jones e, più in generale, delle Catene Leggere Libere in urina, il lavoro dei Gruppi di Studio ha inteso:

• constatare le diverse strategie operative esistenti
• evidenziare e documentare le problematiche analitiche

affinché, partendo da ciò, e sempre rispettando le realtà ed esigenze specifiche, si verificasse la possibilità di uniformare, per le BJP:

• la valutazione
• l’interpretazione del risultato
• l’espressione dei risultati

Con riferimento specifico alla standardizzazione della determinazione delle Proteine di Bence Jones i Gruppi di Studio hanno preliminarmente concordato che:

il primo passo e obbiettivo irrinunciabile
è che

un campione risulti
“BJP positivo” o “BJP negativo”
in tutti i Laboratori

qualsiasi sia il metodo e/o il protocollo (cioè l’insieme di metodi di primo livello e di approfondimento) utilizzato.

 
 
strategia generale

 

La strategia concordata e adottata dai Gruppi di Studio è basata nel:

confronto delle esperienze operative della routine quotidiana di realtà di laboratorio dimensionali, strutturali e organizzative molteplici e diversificate
• partiendo dalla verifica e definizione delle “caratteristiche reali” delle tecniche e dei metodi percorribili nella pratica.

 
 

método di lavoro

 

Il metodo di lavoro si articola nelle fasi:

• fase sperimentale consistente nella valutazione multicentrica di campioni con caratteristiche concordate e conosciute
• fase di informazione dei partecipanti su tutti i risultati ottenuti ed elaborazione personale
• realizzazione di “riunioni di coordinamento” nella forma della tavola rotonda a libero dibattito per la:

° discussione comune dei risultati del lavoro sperimentale effettuato
° individuazione dei punti obiettivo raggiunti di unanime consenso e delle relative azioni correttive da intraprendere all’interno del gruppo e di quelle da proporre all’esterno
° definizione del lavoro da svolgere per la riunione successiva
 
 
“il punto di partenza”

 

Verifica e definizione delle “caratteristiche reali” delle tecniche e dei metodi percorribili nella pratica.

E’ sembrato necessario anzitutto procedere prima a:

valutare la “sensibilità” e “precisione”
dei singoli metodi
intra e inter-laboratorio

per poi, a ragion veduta,

collocarli nella strategia
di ricerca e studio
delle BJP.

il primo modelo

Per una prima verifica della sensibilità e precisione dei metodi è stato scelto il modello elementare, ma lineare, costituito da diluizioni scalari di campioni di urina con una importante BJP e solo tracce di altre proteine.

Un tale modello consente di valutare e confrontare la sensibilità e precisione dei metodi nel rilevare “l’anormalità del campione” a prescindere da qualsiasi considerazione sulla concentrazione assoluta e sulle caratteristiche specifiche della BJP.

 
 
i risultati ad oggi - le proposte
 

Dal 1993 i Gruppi di Studio hanno realizzato sperimentazioni e riunioni che hanno consentito un significativo avanzamento dei partecipanti nella standardizzazione della ricerca della BJP.

Infatti, dalla sperimentazione sono emersi interessanti risultati e conclusioni , alcuni veramente imprevedibili, inattesi e per certo verso sconcertanti, circa la “sensibilità” e la “precisione” reali dei metodi commerciali.

La riflessione dei Gruppi di Studio sui risultati e la metodologia di laboro ha:

• confermato la buona qualità della strategia e delle procedure,
• ponsentito la formulazione di proposte e raccomandazioni operative,
• suggerito di procedere sulla strada intrapresa sia per migliorare e completare la qualità delle proposte sia per tenere sotto controllo i risultati ottenuti,
• indotto ad allargare l’orizzonte della sperimentazione e applicare la stessa strategia e metodologia allo studio della proteinuria in generale. L’obiettivo è anche in questo caso verificare e migliorare la standardizzazione cominciando dal confronto tra metodi separativi tradizionali (Elettroforesi Zonale, SDS, ecc.) e il dosaggio di alcune proteine specifiche cosiddette “marcatori di Proteinuria” con l’assistenza del computer sia per l’interpretazione dei risultati sia per l’elaborazione del referto.

 
 
i gruppi - Italia

commisione di studio inter—regionale “Forlì”  


La Commissione “Forlì” così denominata perché lì si tenne la prima riunione nel 1993, raggruppa circa 30 Laboratori dell’Emilia-Romagna e di altre regioni circostanti.
La Segreteria Scientifica fu del Dr. Gualtiero Pallotti, già Direttore del Laboratorio dell’Ospedale Pierantoni – Forlì.

La prima riunione del 28 maggio 2003 fu organizzata per le sollecitazioni giunte da più parti ed ebbe caratteristiche atipiche, volendo essere un momento di incontro per esprimere liberamente dubbi, problemi, opinioni, sensazioni, risultati e qualsiasi altra cosa circa il tema proposto.

Dalla sua costituzione spontanea la commissione ha realizzato una dozzina di riunioni sull’argomento di coesione iniziale: la valutazione dei metodi per la determinazione delle Catene Leggere Libere (CLL) e Proteine di Bence Jones (BJP).

I primi risultati del lavoro del gruppo furono pubblicati in Biochimica Clinica, 1995, vol. 19, n. 5, nella rubrica “L’angolo dell’elettroforesi” di F. Aguzzi – “Valutazione Multicentrica di metodi e protocolli per le Catene Leggere Libere e Proteine di Bence Jones in urine – Primi risultati”.

I risultati delle sperimentazioni successive fatte congiuntamente a gruppi analoghi costituitisi nel tempo sono stati presentati a Meeting e Congressi di Società Scientifiche tra cui il Corso CEFAR “Le proteine: dal Laboratorio alla Clinica” a partire dall’edizione 1999.

Il lavoro sperimentale dei gruppi di studio e le successive riunioni hanno consentito di formalizzare una bozza di “Raccomandazioni Operative” che propone le caratteristiche di base che dovrebbero avere i protocolli e i metodi usati per la determinazione qualitativa e quantitativa delle Proteine di Bence Jones. I dettagli sono nei capitoli “risultati” e “conclusioni”.

Recentemente nelle sue ultime riunioni, il gruppo di studio si è proposto di ampliare il campo della sperimentazione applicando la stessa metodologia allo studio della proteinuria in generale.
L’obbiettivo è lo stesso perseguito per le CLL e BJP, cioè avanzare nella standardizzazione dello studio della proteinuria valutando a confronto i metodi tradizionali separativi: EF, SDS, ecc. con il dosaggio quantitativo di proteine marker in urina.


commisione congiunta SIBioc/AIPAC/SIMEL, Sezioni Liguri  


Nel 1997 le Sezioni Liguri della SiBioC – AIPAC – SIMEL decisero di intraprendere congiuntamente una iniziativa analoga a quella della Commissione “Forlì”, sempre coordinata dalla NSC, e costituirono la Commissione “Liguria”. La commissione raggruppa 14 Laboratori della regione. La Segreteria Scientifica composta da: Dr.ssa Liliana Burlando (già Ospedale Galliera – Genova) e Dr.ssa Giovanna Zaninetta (Ospedale San Martino – Genova).

La commissione “Liguria” ha seguito il percorso tracciato dalla commissione “Forlì” con cui ha lavorato a stretto contatto e i risultati e conclusioni sono stati presentati congiuntamente in Meeting e Congressi in particolare della SIBioc e ai Corsi CEFAR.

La commissione ha proposto proprie “Raccomandazioni Operative” che coincidono con il documento analogo predisposto dalla Commissione “Forlì” completandole con la proposta di:

• un modello di referto
• la proposta di approfondimento della valutazione quantitativa.

Al pari della Commissione “Forlì” anche la Commissione “Liguria” ha deciso di estendere il suo lavoro alla valutazione dei metodi per lo studio della proteinuria i generale con l’obbiettivo di procedere sulla strada della standardizzazione.

 
commisione di studio “Lazio”  
commisione di studio “Toscana/Umbria”  


Nel 2001 si aggiunsero alle commissioni “Forlì” e “Liguria” due nuove commissioni che raggruppano complessivamente una trentina di Laboratori del Lazio, Toscana e Umbria.

La commissione “Lazio” è coordinata dalla Dr.ssa Maria Teresa Muratore (Ospedale di Viterbo) e la commissione “Toscana-Umbria” è coordinata dalla Dr.ssa Enzida Piazza (Ospedale Careggi – Firenze).

I risultati e conclusioni furono esposti, congiuntamente a quelli delle commissioni “Forlì” e “Liguria”, alla edizione 2001 del Corso SIBioC – CEFAR tenutosi a Castrocaro.

 
 
i gruppi - Spagna
 
gruppo di studio “Castiglia/Madrid”  
gruppo di studio “Catalogna”  


Alla fine del 2002 NSC propose di fare in Spagna una sperimentazione multicentrica analoga a quelle già effettuate in Italia organizzata in due aree geografiche:
? zona “Castiglia-Madrid” che raggruppa i Laboratori di Madrid e delle due Castiglie.
? zona “Catalogna” che raggruppa i Laboratori della regione.
Ai Laboratori di queste due zone si sono aggiunti alcuni Laboratori di altre zone.

Per approfittare dell’esperienza già fatta in Italia si propose ai Laboratori di esaminare gli stessi campioni dei gruppi Italiani.

La partecipazione è stata molto soddisfacente con 25 Laboratori complessivamente e si è raggiunto l’obbiettivo che per la prima fase era quello di verificare l’interesse nel discutere e scambiare esperienze sull’argomento della determinazione delle Catene Leggere Libere e Proteine di Bence Jones.

Anche se la sperimentazione fu contemporanea, per ragioni operative le riunioni sono state separate. Il gruppo “Castiglia-Madrid” si è riunito a Madrid il 26 marzo 2003 e il gruppo “Catalogna” con l’aggiunta di alcuni Laboratori di altre zone si è riunito a Barcellona il 2 aprile 2003.

In entrambe le riunioni risultò evidente la necessità di procedere nella standardizzazione dei metodi impiegati nello studio delle Proteine di Bence Jones (BJP) e perciò si decise di effettuare una nuova sperimentazione alla fine del 2003.

 
gruppo di studio “Aragón/Cantabria/Euskadi/Navarra/Rioja”  
gruppo di studio “Galizia”  


La seconda sperimentazione ha visto la partecipazione di più di 40 Laboratori poiché si sono aggiunti due nuovi gruppi che nel frattempo hanno aderito all’iniziativa.

In questa sperimentazione sono stati analizzati campioni della stessa origine ma con una concentrazione di BJP più alta. Questo si è reso necessario per ottenere risultati più coerenti tra le diverse metodiche (e Laboratori) rispetto a quelli ottenuti nella prima sperimentazione.

I risultati sono stati esaminati e discussi nelle riunioni che i diversi gruppi hanno fatto durante il 2004.